Indice
- Disclamer
- Come agire prima di investire?
- Una premessa fondamentale
- Concetto di rischio
- Investimenti attivi e passivi
- Piano di accumulo del capitale - PAC
- Il tempo come alleato; la magia dell’interesse composto
- Conclusioni
Disclamer
Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo esclusivamente informativo e non devono essere considerate come consigli finanziari. Il lettore dovrebbe sempre condurre le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria. L'autore e l’editore di questo articolo non si riterranno responsabili per eventuali perdite finanziarie o danni subiti seguendo le informazioni ricavate.
Come agire prima di investire?
Prima di iniziare ad investire, è importante assicurarsi di aver stabilito una solida base finanziaria, la quale è composta da 2 fattori principali: entrate ed uscite.
Cerca di gestire le tue finanze in modo da risparmiare regolarmente una parte dei tuoi guadagni. Questo dovrebbe permetterti in primo luogo di avere una sicurezza finanziaria grazie ad un fondo di emergenza che copra 2-6 mesi del tuo stipendio. In seguito le entrate saranno la colonna portante del tuo portafoglio di investimenti.
Ricapitolando:
- lavora sulle tue entrate
- impara a risparmiare efficacemente
- costruisci un fondo di emergenza
Una premessa fondamentale
Può sembrare che la stia tirando per le lunghe, ma quando si parla di investimenti le precauzioni non sono mai troppe.
Ricordati che investire NON è un modo per diventare ricchi velocemente. Spesso il tempo è tuo nemico, ma vedremo come negli investimenti può essere un alleato prezioso.
Secondo Warren Buffet (miglior investitore della storia):
La prima regola quando si investe è non perdere soldi.
Investire infatti, è utile prima di tutto per proteggere il proprio capitale. Solo quest’anno in Italia l’inflazione è stata del 11,6% (fonte Il Sole 24 Ore), 100€ hanno oggi un potere d’acquisto di 88,4€ circa.
Entra dunque nell’ottica di proteggere il capitale accumulato prima ancora di pensare di poterlo accrescere.
Concetto di rischio
Investire il proprio denaro comporta inevitabilmente dei rischi. Devi essere disposto ad accettare i seguenti fattori:
- con l’avanzare dell’età, dovresti esporti sempre meno ai rischi;
- devi accettare la possibilità di vedere i tuoi investimenti in perdita anche per lunghi periodi di tempo.
Fidarti della tua strategia iniziale è l’unico modo per continuare ad investire costantemente, senza dubbi o ansie.
Investimenti attivi e passivi
Per investimenti attivi si intende qualsiasi tipo di attività che prevede una ricerca attiva seguita dall’acquisto di un titolo azionario/obbligazionario. Non entrerò nel dettaglio della differenza fra i value investor ed i trader. L’obiettivo dell’investimento attivo è infatti quello di ottenere rendimenti migliori della media di mercato, compenso giustificato dalle ore di lavoro spese per la ricerca. E’ importante chiarire però che il 90% di chi investe attivamente perde soldi. Minaccia? No, questa è la frase che viene utilizzata come disclamer dalle piattaforme sulle quali è possibile acquistare titoli azionari.
Nessuno può prevedere esattamente cosa succederà sui mercati. Allo stesso tempo nessuno ti impedisce di investire attivamente, anche per divertimento. Ma l’impiego principale del tuo capitale dovrebbe essere basato su un piano solido.
La strategia adottata dai più è dunque quella degli investimenti passivi. Per intenderci, ciò non significa fare soldi automaticamente e senza nessuno sforzo. E’ necessaria una ricerca iniziale degli strumenti su cui investire in modo automatico in un secondo momento.
Il miglior metodo per investire passivamente: PAC
Ricapitolando:
- hai lavorato sulle tue entrate;
- imparato a risparmiare efficacemente;
- hai costruito un fondo di emergenza;
- hai capito che investendo non si diventa ricchi velocemente;
- sei consapevole che investire comporta dei rischi;
- hai escluso (almeno per il momento) gli investimenti attivi;
Parliamo ora del PAC, ovvero il Piano di Accumulo del Capitale. Questa strategia prevede la scelta di uno strumento sul quale investire, con cadenza mensile, la stessa somma di denaro stabilita inizialmente. Di seguito gli elementi principali da tenere a mente:
Strumento su cui investire:
Si predilige la scelta di un ETF (Exchange Trader Fund), fondo che investe in un paniere di azioni che hanno una caratteristica in comune. Un esempio potrebbe essere un ETF che replica l’andamento del S&P 500 (500 aziende americane più grandi a livello di capitali). Lo scopo di questa guida non è quello di aiutare nella selezione dello strumento piu adatto, ma suggerire gli elementi da tenere a mente, che sono i seguenti.
Parola d’ordine diversificazione
- Temporale: investendo con un piano d’accumulo di diversi anni si va a ridurre al minimo quello che è il rischio di volatilità del mercato a breve termine. Ad esempio, il mercato americano su un range di 20/30 anni è sempre cresciuto, nonostante periodi di ribasso, anche molto lunghi.
- Dimensionale: scegliendo uno strumento che implica investimenti in più nazioni, si vanno a ridurre consistentemente i rischi legati alle economie o alla stabilità dei singoli Paesi.
- Settoriale: riprendendo il caso dell’S&P 500, le aziende presenti in questo indice sono le migliori in diversi settori. Inoltre, l’indice viene aggiornato continuamente sulla base della capitalizzazione di mercato delle aziende. Di conseguenza, si investirà sempre nei settori più produttivi o almeno nelle migliori aziende dei settori più promettenti.
Il tempo come alleato
Perché investire costantemente ogni mese?
Investire la stessa somma di denaro ogni mese permette di diversificare il rischio, riducendo però i potenziali rendimenti. Questa strategia risulta, infatti, pagare meno quando il mercato è in forte crescita: considerato che coloro che hanno investito tutto il proprio capitale all’inizio, si ritroveranno con un rendimento maggiore rispetto a chi ha acquistato quote minori con cadenza mensile. Tuttavia è bene ricordarsi che è impossibile prevedere l’andamento del mercato con esattezza.
Poniamo il caso in cui nel mese precedente lo strumento abbia registrato un rendimento negativo, questo per noi investitori è un male? Non proprio. Innanzitutto bisogna ricordarsi che le fluttuazioni sono fisiologiche nel mercato e chi investe passivamente nel lungo termine non dovrebbe curarsene. Inoltre, questo significa che lo strumento avrà un prezzo minore, dunque con la stessa somma di denaro sarà possibile acquistare più quote nel mese in corso!
Questa tecnica è molto efficace quando il mercato registra rendimenti neutri o negativi. Infatti “mediando il prezzo al ribasso” si riduce il rischio e aumenta il rendimento quando il mercato tornerà a crescere.
Versione potenziata:
E’ possibile inoltre aggiungere una sorta di “condizione” alla somma di denaro che si investe ogni mese. In particolare se il titolo nel mese precedente è sceso:
- entro il 5% → investo 1 x (rata che investo solitamente)
- entro il 10% → investo 1.5 x (rata che investo solitamente)
- entro il 15% → investo 2 x (rata che investo solitamente)
Esempio: se il titolo nello scorso mese ha perso l’8%, allora invece di investire i miei soliti 100€ ne investirò 150. Permettendomi così di comprare più quote ad un prezzo più basso.
La magia dell’interesse composto
Quando si investe nel lungo termine con un piano di accumulo, il tempo è nostro alleato grazie al fenomeno dell’interesse composto. Mi spiego meglio: siamo nella situazione in cui nel primo anno abbiamo investito 100€ ed il rendimento è stato del 4%. Avremo dunque 104€ a disposizione. Nell’anno successivo, supponendo che il rendimento sarà nuovamente del 4%, non dovremo calcolare il 4% di 100 bensì di 104. Questo ci porterà ad avere 108.16€. A ciò va aggiunto il capitale che abbiamo investito costantemente nel secondo anno.
Infine, il vantaggio degli ETF è che nella maggior parte dei casi distribuiscono dividendi. Esistono inoltre ETF che danno dividendi con la formula dell’ accumulazione: in questo caso i dividendi verranno automaticamente reinvestiti nell’ETF stesso e le quote possedute aumenteranno. In questo modo avrete un duplice beneficio: sfruttare ulteriormente il potere dell’interesse composto ed evitare di pagare le tasse sulla distribuzione dei dividendi.
Di seguito un grafico che mostra l’efficacia nel lungo periodo dell’interesse composto
Il tempo è nostro alleato proprio perché dopo diversi anni, il capitale inizierà a crescere esponenzialmente.
Perché dovresti iniziare ad investire se sei uno studente?
Personalmente ho iniziato questo piano d’accumulo appena ho compiuti 18 anni. Questo perché sono stato abbastanza fortunato ad interessarmi al mondo degli investimenti a 15 anni, banalmente attratto dalle pubblicità che promettevano guadagni facili. Fortunatamente ho riconosciuto subito le fonti a cui fare affidamento e da lì è iniziato il mio percorso di studio.
Senza uno stipendio la cifra da investire sarà molto probabilmente irrisoria… Tuttavia è importante, a mio parere, iniziare ad investire piccole somme di denaro per compiere un ulteriore passo verso l’educazione finanziaria, sia dal punto di vista degli investimenti che dei risparmi. Potrebbe essere, infatti, l’inizio di un percorso che vi porterà ad essere più informati sul mondo dei mercati finanziari e che magari vi porterà a diventare degli investitori attivi o che vi incentivi ad investire anche in altri ambiti.
Spero questa breve guida ti sia stata utile.